La tradizionale ricetta del gianduiotto Leone in un formato unico: un tubetto! Morbido come un gianduiotto, avvolgente come una crema, Gianduioso Leone è un concentrato tascabile di gusto e energia. In ogni momento della giornata, da solo o su una fetta di pane, è un fedele alleato in cucina come golosa farcitura di torte e crostate dell'ultimo minuto.
sabato 16 ottobre 2010
Energia in tubetto
La tradizionale ricetta del gianduiotto Leone in un formato unico: un tubetto! Morbido come un gianduiotto, avvolgente come una crema, Gianduioso Leone è un concentrato tascabile di gusto e energia. In ogni momento della giornata, da solo o su una fetta di pane, è un fedele alleato in cucina come golosa farcitura di torte e crostate dell'ultimo minuto.
venerdì 15 ottobre 2010
Il biscotto senza farina
Completamente senza farina, l'Antico Savoiardo di Antonio Di Ciaccio, è prodotto interamente a mano con uova freschissime, zucchero e appena un po' di fecola. Il risultato è sorprendente, di una friabilità e leggerezza senza paragoni. Ingrediente unico per succulenti tiramisu e perfetto accompagnamento di creme cotte e zabaione, tutti gli altri savoiardi saranno solo un triste ricordo.
giovedì 14 ottobre 2010
Il caviale di cioccolato
Chococaviar Venchi è il caviale di cioccolato prodotto da speciali miscele di cacao proveniente da Centro e Sud America. Perfetto come cioccolato da meditazione insieme ad un bicchiere di barolo chinato o di vino alle marasche, è da provare nel latte caldo come valida alternativa alla cioccolata in tazza industriale oppure nel caffè per un inizio giornata cioccolatoso. Per veri chocoholics.
martedì 12 ottobre 2010
Cavoletto, Parte II
Dopo il mega successo dell'anno scorso con Il Libro del Cavolo (p.s.: in negozio sono rimaste proprio le ultime copie), Sigrid Verbert, autrice del blog il cavoletto di Bruxelles, replica con Regali Golosi, Ricette Dolci e Salate per Tutto l'Anno. Il libro, che questa volta è edito da Giunti Editore e si trova quindi nelle maggiori librerie, esce domani e io voglio fare a Sigrid un grandissimo in bocca al lupo. Non vedo l'ora di stringerlo tra le mani!
lunedì 11 ottobre 2010
Non chiamateli Cantuccini
I cantuccini sono buoni, ma questi qui - nella caratteristica confezione blu chiusa con lo spago - sono i Biscotti di Prato di Antonio Mattei. Tutta un'altra storia. Zucchero, farina, uova, pinoli e mandorle (niente burro!), la ricetta è la stessa da più di 150 anni. Il più noto biscottificio pratese, oggi apprezzato in tutto il mondo, vanta fans illustri, primi tra tutti Bill Clinton e la Regina Elisabetta. In passato, i biscotti di Mattei sono stati motivo di lode da parte di poeti, pittori e drammaturghi(Curzio Malaparte, Ardengo Soffici, Sem Benelli, Herman Hesse). Anche l'illustre gastronomo Pellegrino Artusi inserì nell'Arte di Mangiar Bene la ricetta della mantovana (dolce semplice a base di farina, uova, zucchero e mandorle), che la tradizione vuole sia stata tramandata a Mattei da due suore di Mantova ospitate dal pasticcere nella sua casa.
domenica 10 ottobre 2010
Il Dolce della Domenica #2

Come ogni domenica, una ricetta dal mio blog The Cook & The Guitarist. Buona Domenica a tutti!
Gelatina di Caffè con Biscotti di Prato Antonio Mattei
200 gr caffè Torrefazione Piansa Miscela 10+1*
4 cucchiaini zucchero di canna
2 cucchiaini agar-agar
Biscotti di Prato Antonio Mattei* (vi consiglio la confezione da mezzo chilo, non ne rimarranno molti...)
In un pentolino, fate bollire il caffè con lo zucchero, poi aggiungete l'agar-agar, mescolando velocemente stando attenti a non formare grumi. Versate in bicchierini o tazzine da caffè, mettete in frigo per un'ora e servite con i biscotti di Antonio Mattei.
*disponibile al Dolce Emporio
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sabato 9 ottobre 2010
I Krumiri sono Rossi
Erano gli anni settanta di un secolo fa quando Domenico Rossi, una notte, nel suo laboratorio di Via Paleologi a Casale Monferrato, inventò i Krumiri. La data ufficiale della nascità della specialità venne fissata nel 1878 e, poichè in quell'anno morì Vittorio Emanuele II, il quale portava i "baffi a manubrio", è probabile che i Krumiri furono curvati in quel modo caratteristico come omaggio al re. Rossi chiamò i biscotti Krumiri, in onore delle serate passate con gli amici al Caffè della Concordia, il "Bottegone", a bere il Krumiro, liquore modaiolo del tempo. Subito imitati da tantissime pasticcerie, i veri Krumiri Rossi sono solo quelli nelle classiche scatole di latta rossa, ancora oggi incartati a mano. Fatti con farina di grano tenero, burro, zucchero, uova (fresche!) e vaniglia, i Krumiri Rossi sono un biscotto unico, diverso da tutti gli altri. Pura poesia.
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