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Erano gli anni settanta di un secolo fa quando Domenico Rossi, una notte, nel suo laboratorio di Via Paleologi a Casale Monferrato, inventò i Krumiri. La data ufficiale della nascità della specialità venne fissata nel 1878 e, poichè in quell'anno morì Vittorio Emanuele II, il quale portava i "baffi a manubrio", è probabile che i Krumiri furono curvati in quel modo caratteristico come omaggio al re. Rossi chiamò i biscotti Krumiri, in onore delle serate passate con gli amici al Caffè della Concordia, il "Bottegone", a bere il Krumiro, liquore modaiolo del tempo. Subito imitati da tantissime pasticcerie, i veri Krumiri Rossi sono solo quelli nelle classiche scatole di latta rossa, ancora oggi incartati a mano. Fatti con farina di grano tenero, burro, zucchero, uova (fresche!) e vaniglia, i Krumiri Rossi sono un biscotto unico, diverso da tutti gli altri. Pura poesia.
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